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Regista e sceneggiatore francese conosciuto in tutto il mondo per aver firmato pellicole di genere vario come il filosofico Sette anni in Tibet (1997), il bellico Il nemico alle porte (2001) e l’avventuroso Due fratelli (2004). Storicamente parlando, è forse l’unico fra i registi europei ad aver scelto più volte di dirigere gli animali, preferendo loro agli attori. Ma cinematograficamente parlando, anche di fronte alle nuove tecnologie che erano in grado di aiutarlo a creare qualsiasi bestia in CGI, ha scelto per averli comunque in carne e ossa, lottando con la loro natura animale che si scontrava con la potenza del suo obiettivo.

Paul Steinhardt. Lisa Randall. Martin Rees. Durante il periodo di studi negli Stati Uniti, realizza il suo primo cortometraggio (1993). La storia è quella di due uomini avidi che vogliono mettere le mani su dei soldi, ma hanno paura che la mafia si intrometta. Il film parla di due poliziotti che sono a caccia di uno spietato serial killer che colleziona tatuaggi giapponesi di un artista defunto.

Vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino nel 2004, La sposa turca è un film interessante per la grottesca ironia con cui viene trattata la disperazione dei due protagonisti, vittime delle situazioni. L’amore è l’unica via di scampo per entrambi, e in particolar modo per Cahit, che ha già vissuto la propria esistenza disastrata e che si trova di fronte alla sua ultima chance. Birol Unel è il mattatore del film, e impersona Cahit in modo perfetto.

Quando c’è di mezzo Morgan Freeman si sa per certo che è un film di qualità e forse che interpreterà uno di quei ruoli per il quale riceverà l’ennesima nomination. Certo che ne è passato di tempo da quando indossava canini finti nella parte del Conte Dracula per il piccolo schermo e lavorava accanto ai Muppets! Oggi, sulla soglia degli ottant’anni, lo abbiamo visto stringere il suo primo Oscar, con la stessa gioia che ha un bambino il giorno del suo compleanno, nel momento in cui scarta il primo regalo. sulfureo Freeman, mai sottotono, controllato e convincente.