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La grande popolarità gli arrivò dall’Italia, da un maestro del cinema del mondo, Luchino Visconti. Quando il regista milanese decise di fare Senso aveva idee molto precise. Riteneva di aver esaurito la sua fase “realistica”, con opere come La terra trema e Bellissima, e voleva dirigere un film di grande estetica e di discreto melodramma.

H. Dez 2013, 2013. Buch. Nel 1972 debutta al cinema con il film Teresa la ladra di Carlo Di Palma, accanto a Monica Vitti, Stefano Satta Flores, Isa Danieli, Carlo Delle Piane e un giovanissimo Michele Placido (che sarà suo partner in tantissimi altri lavori). Mentre l’anno seguente, è nel cast di Film d’amore e d’anarchia, ovvero ‘stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza.’ , diretta dalla brava regista italiana Lina Wertmuller. A cavallo degli anni Settanta Ottanta, Anna collaborerà cinematograficamente in b movie e film impegnati con Bruno Corbucci, Joe D’Amato, Eriprando Visconti, Luciano Odorisio, Giuliana Gamba, Pupi Avati e Luciano Emmer..

Nel 2000 ritrova il vecchio amico Anthony Minghella nella realizzazione del surreale cortometraggio Play, di cui è protagonista al fianco di Kristin Scott Thomas e Alan Rickman. Assieme a quest’ultimo partecipa anche al film The Search For John Gissing (2001) di Mike Binder.Drammi e commedie di successoL’anno dopo è la protagonista di uno dei film più interessanti sul mondo dell’omosessualità, Food of Love Il voltapagina del catalano Ventura Pons, dove interpreta la madre di un ragazzo gay, prima sconvolta dalla scoperta, poi discreta paladina dell’accettazione. Nuovamente nei panni di una madre preoccupata per le sorti della prole, la vediamo nella commedia Sognando Beckham (2002), campione d’incassi ai botteghini inglesi.

A soli 21 anni Giuseppe Saronni vince il Giro d davanti a colui che diventerà il suo più grande rivale Francesco Moser. Negli anni 80 arriva al Giro d il transalpino che parteciperà a tre giri vincendoli tutti. Giovanni Battaglin, Saronni e Moser si spartiranno gli altri successi uno a testa nella prima metà degli anni 80 Nella seconda metà degli anni 80 le vittorie della corsa rosa andranno a Roberto Visentini, all Stephen Roche, allo statunitense Andrew Hampsten, al francese Laurent Fignon e a Gianni Bugno..

Il Cinema italiano da quando è ostaggio delle reti televisive è diventato un clan per i soliti noti, fortuitamente capaci di cose egregie, come le ciambelle che ogni tanto escono senza buco, provetti maestri di cose inutili. Io stesso di quest’ultime ne ho fatte tante, senza mai sottrarmi, ma a mie spese e per incoraggiare giovani che altrimenti sarebbero morti nell’attesa di incontrarsi con un funzionario sulla cui lapide, ci scommetto, farà scrivere “in riunione”.Il Cinema italiano ha succhiato per trent’anni da due sole tette, quella del Ministero e dall’antenna della Rai. La prima ha chiuso il rubinetto dopo che ci hanno ciucciato un po’ tutti; alla seconda si sono appiccicati i soliti “abbonati” ma il latte è sempre quello.