Ray Ban 4068

Yangming Neo Confucianism rival its doctrine. And not only China and spread to Japan. Korea and other East Asian countries has become an important part of oriental culture. Ispirandosi alla sua storia con lady Viola, Shakespeare comporrà il suo romeo e Giulietta. Madden dirige una commedia spregiudicata, colorata e arguta. Il successo della pellicola è planetario: tredici nomination all’Oscar e premio come miglior film, sceneggiatura e Oscar a Gwyneth Paltrow come miglior attrice protagonista.Tra alti e bassi cinematograficiDopo Shakespeare in love le proposte delle major cinematografiche fioccano ma Fiennes predilige sempre e comunque gli impegni teatrali nella ‘sua’ Londra, preferendo impegnarsi in produzioni cinematografiche più piccole e autoriali.

Nella sceneggiatura, quattro titoli in corsa come Dogman, A casa tutti bene, Loro 1 e 2 (guarda la video recensione), Nico,1988 e L’intrusa. Per le opere prime troviamo: Dario Albertini (Manuel), Valerio Attanasio (Il Tuttofare), Donato Carrisi (La ragazza nella nebbia), Fabio e Damiano D’Innocenzo (La terra dell’abbastanza) e Annarita Zambrano (Dopo la guerra).Nastro speciale a Paolo Taviani, anche in ricordo di Vittorio, per Una questione privata (guarda la video recensione) e due riconoscimenti internazionali per i lavori ‘americani’ di Paolo Virzì (Ella The Leisure Seeker) e Vittorio Storaro per La ruota delle meraviglie (guarda la video recensione), ‘cinematografato’ per Woody Allen. E ancora riconoscimento alla carriera, Il premio (guarda la video recensione) di Alessandro Gassmann, anche Gigi Proietti e un Nastro ‘collettivo’ come già accaduto per La cena di Ettore Scola, La grande bellezza e Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione) va al cast del film di Gabriele Muccino A casa tutti bene.

Lo snodo metodologico preliminare da cui muove la proposta di Ratzinger ha la nettezza di una presa d’atto indiscutibile: il fondamento di una buona politica, favorevole all’incremento del bene autentico della persona, non può essere esposto alla sanzione della forza brutale dei numeri. Anche la più moderna democrazia centrata sulla tutela dei diritti e delle libertà dell’individuo non può restare prigioniera del dispotismo autoreferenziale della maggioranza. La volontà collettiva può essere sviata, alterata dalla pressione di centri di influenza autoritari e inglobanti, viene deformata abusivamente nei suoi orientamenti: è la tragica lezione che si ripete costantemente nella storia, dai tempi antichi fino alle aberrazioni dei totalitarismi del pieno Novecento..

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