Ray Ban Vista

Regista e sceneggiatore francese, legato artisticamente a Olivier Nakache, con il quale ha scritto e diretto pellicole come I nostri giorni felici: primi amori, primi vizi, primi baci (2006), Quasi amici Intouchables (2011) e Samba (2014).ric Toledano nasce il 3 luglio 1971, a Versailles, da genitori originari di Meknes, una città situata nel nord del Marocco. Suo padre, impiegato presso l’amministrazione marocchina, si era trasferito a Parigi anni addietro, per lavorare al Centre Franais du Commerce Extérieur. Ric cresce così assieme al fratello e alla sorella (che diventerà una nota gastroenterologa) fra Versailles e Parigi, frequentando principalmente i cinema e mal sopportando gli ambienti scolastici che, negli Anni Ottanta e Novanta, erano impregnati di un orribile spirito di fondamentalismo cattolico, come lui stesso ammette.

Dotrice ovviamente non se lo fa ripetere due volte. Gli Anni Ottanta continueranno con opere televisive come: La vendetta dei fratelli Corsirsi (1985), Shakazuluulu (1986) con Christopher Lee, A Team (1986), Un giustiziere a New York (1989), La signora dimenticata (1989), Hunter (1990), ma soprattutto il telefilm La bella e la bestia (1987 1990) di Richard Franklin con Linda Hamilton, Ron Perlman, Jay Acovone, Cory Danziger, Ren Woods, David Greenlee e Ellen Geer.Gli Anni Novanta: La famiglia BrockAnche i Novanta non si discostano molto dall’andamento del decennio precedente. Una continua altalena fra titoli non interessanti e piccole partecipazioni televisive: Cose dell’altro mondo (1991), Vincere insieme (1992), Il prezzo di Hollywood (1994) con Kevin Spacey, Avvocati a Los Angeles (1994), Progetto Eden (1995), La signora in giallo (1990 1995), Babylon 5 (1995) e La famiglia Brock (1993 1996) con Tom Skerritt, Kathy Baker, Lauren Holly, Holly Marie Combs, Justin Shenkarow, Adam Wylie, Costas Mandylor e Fyvush Finkel.Tony AwardOramai accetta qualsiasi ruolo, ma è particolarmente contento di vestire i panni del reverendo Thomas Cheever accanto a Robert Duvall ne La lettera scarlatta (1995).

Forse come lo sfondo bianco su cui si staglia l polistrumentale. Forse dipende solo da come la si interpreta.Tutto questo ci rappresenta Sorrentino con la gigantesca potenza visiva delle sue immagini, supportato dall compositivo del direttore della fotografia Luca Bigazzi. Non c nulla di vuotamente estetizzante (come in parte era accaduto nel finale della Grande bellezza), nulla di superfluo rispetto all di fornire una descrizione di un sbandata, disorientata in perenne ricerca di una ricchezza di s da accumulare o da utilizzare o da difendere, a seconda del contingente segmento di tempo.

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